ANTICA MAGNIFICA SCATOLA IN METALLO, SMALTO E DOPPIO STRATO DI LACCA, CINA 1800/
Dettagli
Descrizione
ANTICA MAGNIFICA SCATOLA RETTANGOLARE IN METALLO, SMALTO E DOPPIO STRATO IN LACCA SCOLPITA BICOLORE, CINA, FINE 1800 / INIZIO 1900.
Superlativa Scatola di forma rettangolare con anima in metallo internamente smaltata in azzurro e interamente laccata con strati sovrapposti nero su color cinabro. Sul coperchio, leggermente bombato, è raffigurata una scena di genere orientale con due personaggi a colloquio entro ricchissima cornice di abitazioni, rocce e vegetazione in uno spesso strato di lacca nera scolpita su sfondo di lacca color cinabro finemente cesellata. Il fondo della Scatola è in lacca nera finemente cesellata a losanghe. Sui quattro lati della Scatola, sempre laccati a due strati nero su fondo color cinabro, spicca una fitta decorazione a fiorami in rilievo.
Il coperchio è fissato alla Scatola mediante cerniera che corre lungo tutto il lato.
Costosi manufatti come il presente, interamente realizzati a mano con il laborioso e complesso procedimento di laccatura a strati sovrapposti, erano sicuramente destinati alla ricca clientela occidentale che ne faceva incetta quale vistoso status symbol. La datazione di questa superlativa Scatola si pone tra la fine dell’ultima dinastia Qing (1644-1911) e il primo decennio del XX secolo. Esemplari simili al presente sono comparsi nelle più prestigiose Aste Internazionali aggiudicati a somme assai ragguardevoli (ben oltre € 1000).
Impeccabile lo stato di conservazione del manufatto che pur contando oltre un secolo di vita, è integro e perfetto, pari al nuovo. OGGETTO QUANTO MAI RARO IN UN ESEMPLARE PERFETTO! PEZZO UNICO DA GRANDE COLLEZIONE!
DIMENSIONI
Misure della Scatola: cm. 15,3 x 10,2 x 5 circa. Peso grammi 529.
€ 700 + 25 spese invio tramite Corriere DHL con tracciamento del pacco e Assicurazione. Disponibili altre foto su richiesta via mail.
L’arte della lacca è tipica dell’Estremo Oriente, e della Cina in particolare, dove già in tempi molto remoti furono scoperte le possibilità di utilizzo della preziosa resina prodotta dall’albero detto appunto della lacca, la Rhus vernicifera. La sua complessa lavorazione richiede tempi molto lunghi e cura minuziosa, ma alla fine si ottengono manufatti non solo di grande bellezza e straordinaria perfezione tecnica, ma anche dalle interessanti proprietà: leggeri, resistenti all’acqua, anche bollente, all’umidità, agli acidi e al calore. Gli oggetti, realizzati di solito in legno molto sottile (ma sono usati anche altri supporti, stoffa, cartapesta, ecc), vengono accuratamente preparati per la laccatura con un rivestimento di carta finissima (o anche di seta, lino o canapa), quindi sono lasciati asciugare e accuratamente lisciati a pomice, e infine ricoperti da più strati di lacca (in alcuni manufatti si superano i cento strati), ognuno fatto asciugare lentamente in un ambiente umido e oscuro, al riparo dalla polvere, ognuno accuratamente levigato. L’oggetto così pazientemente preparato è infine pronto per l’operazione finale della decorazione; questa può essere eseguita a pennello, usando la stessa lacca addizionata di pigmenti colorati, oppure ad intaglio o incisione, facendo emergere mediante tagli più o meno profondi i diversi strati di lacca sovrapposti. Si producono anche lacche incrostate e intarsiate con materiali preziosi a costituire decorazioni molto ricercate ed eleganti: si utilizzano pagliuzze d’oro e d’argento, madreperla, tartaruga, avorio, corallo, lapislazzuli, quarzo, corniola, giada, agata, ecc. I manufatti laccati sono presenti in tutta la lunga tradizione artistica cinese, solo a volte firmati e datati dagli artisti: per lo più sono lo stile decorativo, insieme alla tecnica utilizzata, gli indicatori usati per la loro datazione. Gli artisti sperimentano incessantemente nuove tecniche e perfezionano quelle esistenti, alla ricerca di risultati sempre più straordinari e affascinanti. Già all’epoca degli Stati Combattenti (476-221 a.C.) le lacche erano arrivate a livelli di grande bellezza; nella tomba del marchese Dai e della consorte, risalenti probabilmente al 186 e al 168 a.C. (dinastia Han, 206 a.C.-220 d.C.) sono stati rinvenuti numerosi manufatti di lacca di estrema raffinatezza (contenitori per oggetti da toletta, coppe, vasi) neri all’interno e rossi all’esterno (i colori preferiti dagli artisti cinesi,) decorati con eleganti motivi di fiori, di uccelli o di nuvole stilizzate, che mostrano un’ ulteriore perfezionamento dell’arte. Durante la dinastia Tang (618-907) nascono le lacche rosse scolpite e cesellate, che raggiungono un’elevata qualità. Anche sotto sotto le dinastie Yuan (1279-1368), Ming (1368-1644) e Qing (1644-1911) la produzione della lacca continua e si raffina. La prima parte dell’epoca Ming può essere considerata il momento d’oro della sua produzione, durante la quale vengono perfezionate tutte le tecniche e in particolare quella della lacca intagliata. Nel XVI secolo e all’inizio del XVII risulta molto diffusa una tecnica già nota secoli prima: si tratta delle lacche “incise e colorate” realizzate su di uno spesso strato di lacca levigata, sovente color camoscio, rossa o arancione. I disegni (frutta, personaggi, paesaggi, simboli, draghi etc.) sono asportati e poi riempiti di lacche colorate (verdi, brune, ocra, rosso vivo e nere), poi levigati con la pietra pomice. Durante la dinastia Qing, l’Europa inizia a conoscere e ad appassionarsi a questi straordinari manufatti; l’enorme richiesta favorisce però una produzione che non sempre è all’altezza del raffinatissimo gusto dei cinesi del tempo, così che talune lacche, come quelle di Canton a motivi d’oro su fondo nero, vengono riservate esclusivamente all’esportazione. Per circa tre secoli oggetti d’uso, soprammobili, cofanetti, e in particolare mobili ricchi di incrostazioni (lapislazzuli, avorio, corallo, quarzo, agata, turchese, giadeite) ed eleganti paraventi prenderanno in gran numero la via dell’Europa.
Gabriele Gogna









